#ijf16: tutti gli appuntamenti con Diritto Di Sapere

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In un momento di gran fermento per il diritto di accesso e la trasparenza, Diritto Di Sapere non poteva mancare al consueto appuntamento con il Festival del Giornalismo di Perugia. Quest’anno sarà domenica 10 Aprile la data da segnare: nella giornata conclusiva dell’ijf16, saremo infatti impegnati in tre panel.

Tutti gli eventi saranno trasmessi via streaming sul canale Youtube e sul sito del festival.

Vuoi un’informazione? Chiedi al robot della trasparenza!

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Siete pronti per la nuova era della trasparenza?
Pronti a ottenere dalle Pubbliche Amministrazioni ogni documento, dato o informazione vi serva?

Queste le premesse (e promesse) del FOIA quando Renzi l’aveva annunciato. Ma visto il testo del Decreto approvato il 20 gennaio, lo scenario sarà molto diverso. In questo video, realizzato grazie al supporto di Riparte il Futuro, proviamo a immaginare come cambieranno le cose.

Vi anticipiamo solo questo: beccarvi un “RESPINTO” dai robot della trasparenza è molto ma molto facile.

NON è un Freedom of Information Act

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Dopo tre settimane di attesa, il Governo ha finalmente pubblicato il Decreto Trasparenza approvato in Consiglio dei Ministri il 20 Gennaio scorso. La versione definitiva dimostra solo lievi modifiche rispetto alla bozza diffusa, a fine gennaio, da Il Fatto Quotidiano e Valigia Blu.

Tutte le preoccupazioni da noi già espresse devono, quindi, essere tutte confermate.

Infatti, benché la relazione illustrativa parli di equivalenza ai sistemi anglosassoni di Freedom of information act (FOIA), nella pratica questo decreto è un’arma assolutamente spuntata nella lotta per una vera e concreta trasparenza. Ai cittadini è concesso solo un principio teorico senza alcuna garanzia concreta di accesso a documenti dati e informazioni; non vengono abrogate, peraltro, le disposizioni in materia di accesso previste dalla legge 241/1990 e quindi si creano due strumenti di accesso “paralleli” i cui confini e rapporti non siano chiaramente delineati.

Nello specifico ecco perchè NON è un FOIA:

Decreto trasparenza: senza modifiche drastiche non è un vero FOIA

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Il Decreto Trasparenza, approvato nel Consiglio dei Ministri del 20 gennaio, non è ancora stata pubblicato dal Governo (già, non c’è stata trasparenza sulla legge sulla trasparenza!) ma il 27 gennaio, Il Fatto Quotidiano e Valigia Blu ne hanno pubblicato una bozza.

Purtroppo, già alla prima lettura questo testo è assai deludente e sicuramente non all’altezza delle promesse che il Ministro Madia e lo stesso Presidente Renzi hanno ripetuto pubblicamente nei mesi scorsi.

Il decreto, infatti, istituisce una nuova tipologia di accesso che non sostituisce quella prevista dalla Legge n. 241/1990. Anzi, il nuovo “accesso civico”rappresenta una sorta di accesso di serie B in quanto consente a chiunque di vedere ed avere copia di dati e documenti solo ove non ricorrano una serie di numerosissime eccezioni che, di fatto, attribuisce un ampio potere discrezionale alle pubbliche amministrazioni.

Marianna Madia promette un vero Foia entro Natale

“Abbiamo introdotto il principio del Freedom of Information Act nella Riforma della Pubblica Amministrazione e quel principio, grazie a un decreto che porteremo al Consiglio dei Ministri prima di Natale, diventerà il Freedom of Information Act in Gazzetta Ufficiale. In questo modo portiamo l’Italia ad avere tra le legislazioni più innovative in tema di trasparenza.”

Nella giornata che ha raccolto i Digital Champions italiani nella Reggia di Venaria, il Ministro Marianna Madia ha affrontato il tema della trasparenza come ponte che unisce l’innovazione tecnologica e le Pubbliche Amministrazioni: nel farlo ha anche rimarcato l’impegno a una pronta approvazione di un decreto che regolerà il diritto di accesso alle informazioni garantendo alti standard di tutela.

#FOIA4Italy: siamo a oltre 40mila firme!

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FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE

La Giornata Internazionale del Diritto di Accesso alle Informazioni di Lunedì poteva essere un evento ignorato in Italia, un Paese così poco abituato a discutere di questo tema.

Noi e le altre organizzazioni promotrici di FOIA4Italy, vi abbiamo chiesto di dimostrare il vostro sostegno twittando #FOIA4Italy e firmando la nostra petizione su Change.org.

Ebbene, i risultati sono stati straordinari.

Le firme alla nostra campagna FOIA4Italy continuano ad aumentare a ritmo costante fino a tagliare ieri il traguardo delle 40.000 adesioni!

Giornata Mondiale dell’Accesso alle Informazioni: FIRMA per il FOIA italiano!

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FIRMA LA PETIZIONE DI FOIA4ITALY

Mentre oggi in tutto il mondo si festeggia la Giornata Mondiale del Diritto di Accesso alle Informazioni (International Right to Know Day) l’Italia rimane una delle poche democrazie occidentali a non riconoscere ancora questo diritto fondamentale.

L’obiettivo nostro, e delle altre 31 organizzazioni parte di FOIA4Italy è quello di far approvare in Italia un Freedom Of Information Act, una legge che permetta ai cittadini un ampio accesso alle informazioni, ai dati e ai documenti delle Pubbliche Amministrazioni.

Benvenuto a bordo Mr. Chiedi

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All’anagrafe è Claudio Cesarano, ma per noi qui a Diritto Di Sapere è già Mr. Chiedi. Sì, perché Claudio è salito a bordo lo scorso luglio, arrivando dritto dritto dagli uffici di Madrid di Access Info Europe, dove si è fatto le ossa su AsktheEU che con la nostra piattaforma Chiedi condivide il motore (il software open-source Alaveteli sviluppato da MySociety), ma anche il cuore: la missione di facilitare l’accesso da parte di cittadini e giornalisti alle informazioni raccolte dalle istituzioni.

Festa dell’Unità: il FOIA tra gli obiettivi di Renzi

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© Alfredo Bosco – via PD Milano Area Metropolitana

Compresso tra il piano per il Sud e quello per l’Università, ma c’è.

Durante il suo discorso di chiusura alla Festa dell’Unità di Milano, il premier Matteo Renzi ha citato il Freedom of Information Act tra gli obiettivi del suo Governo (nel video su Unità.tv al minuto 37).

Fin dal suo insediamento Renzi ha dichiarato la sua volontà di far approvare una legge che garantisse il diritto di accesso alle informazioni: con l’approvazione della Riforma della Pubblica Amministrazione lo scorso Agosto, il Governo ha ora il mandato di redigere una legge delega che potrebbe finalmente permettere all’Italia di recuperare terreno in tema di trasparenza e di partecipazione dei cittadini.

Il 28 settembre si celebrerà l’International Right To Know Day, la giornata mondiale del diritto di accesso: quando potrà festeggiare l’Italia un FOIA tutto suo?

Firma la petizione di FOIA4Italy per “un governo del potere pubblico in pubblico”.

Riforma della PA, che fine ha fatto il FOIA?

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Foto: Flickr (palazzochigi)

di Claudio Cesarano

Alla fine dello scorso maggio, il ministro Madia aveva annunciato il Foia come uno degli elementi centrali nel video diffuso al Wired Next Fest e riproposto anche sul suo sito personale, anzi il cuore della riforma della pubblica amministrazione. Lo stesso Matteo Renzi aveva promesso il Foia durante il suo discorso di insiediamento davanti al Senato nel 2014 (al minuto 39.00 nel video).