OGP: un’occasione per la trasparenza italiana

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Trasparenza, partecipazione e innovazione.
Intorno a questi tre temi si è sviluppato ieri il primo incontro del Forum permanente sull’open government: oltre 70 rappresentanti della società civile – compreso Diritto di Sapere e tutte le organizzazioni promotrici di Foia4Italy – delle camere di commercio e delle associazioni categoria sono stati invitati dal Ministro Madia per contribuire al rilancio dell’impegno italiano nell’Open Government Partnership.

Nata nel 2011, l’Open Government Partnership (OGP) è un’iniziativa internazionale che coinvolge 69 Paesi che si impegnano a realizzare azioni concrete per aumentare l’apertura e la trasparenza delle amministrazioni nei confronti dei cittadini: questa missione viene definita concretamente attraverso la stesura e l’applicazione, in collaborazione con la società civile, di un piano di azione biennale. Arrivata alla fine del suo secondo ciclo, la partecipazione dell’Italia all’OGP è stata piuttosto scostante ma ha dato anche alcuni risultati di valore come la creazione del portale Open Coesione, progetto che si è classificato quarto negli Open Government Awards 2014.

L’obiettivo ora è quello di scrivere entro metà luglio un piano d’azione che sia ambizioso ma allo stesso tempo realizzabile in tempi ben definiti: la scommessa è quella di arrivare al Global Summit di Parigi (7 Dicembre) con dei risultati concreti da mostrare alla comunità internazionale. L’impegno della società civile è fondamentale per la riuscita di questa iniziativa e, come dichiarato dallo stesso Ministro, l’obiettivo è quello di replicare e ampliare il modello di partecipazione iniziato col coinvolgimento di Foia4Italy e delle altre organizzazioni attive sul tema dell’accesso.

Nelle prossime settimane si creeranno tre tavoli di lavoro coordinati dall’Avv. Ernesto Belisario che riuniranno rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e della società civile per stabilire le priorità del piano di azione italiano su tre macrotemi

  1. Trasparenza e open data
  2. Partecipazione e accountability
  3. Innovazione e cittadinanza digitale

In questo quadro l’accesso alle informazioni è un tema assolutamente centrale: il Ministro ha definito questo diritto come l’architrave del sistema di open government e garanzia essenziale per l’equità e la lotta alle diseguaglianze; ha inoltre aggiunto che “le pubbliche amministrazioni saranno stimolate, quasi costrette, a lavorare in modalità open per gestire la mole di richieste di accesso da parte dei cittadini”.
Ma ancora si deve fare molto per far funzionare il FOIA, sottolineano molti rappresentanti, e l’Open Government Partnership potrebbe essere lo spazio perfetto per ottenere maggiori garanzie.

Già ieri il dibattito è stato vivace e ricco di proposte su vari fronti: rendere disponibili i dataset strategici (trasporti, beni culturali), integrare innovazioni come SPID in chiave di partecipazione e semplificazione, riavviare i progetti mai completati dei precedenti piani d’azione, valorizzare l’offerta di software open source.

Le prossime sei settimane potrebbero essere, quindi, determinanti per definire un nuovo percorso in tema di trasparenza e per scoprire se l’esperienza di Foia4Italy può essere replicata su più larga scala.

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