Vuoi un’informazione? Chiedi al robot della trasparenza!

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Siete pronti per la nuova era della trasparenza?
Pronti a ottenere dalle Pubbliche Amministrazioni ogni documento, dato o informazione vi serva?

Queste le premesse (e promesse) del FOIA quando Renzi l’aveva annunciato. Ma visto il testo del Decreto approvato il 20 gennaio, lo scenario sarà molto diverso. In questo video, realizzato grazie al supporto di Riparte il Futuro, proviamo a immaginare come cambieranno le cose.

Vi anticipiamo solo questo: beccarvi un “RESPINTO” dai robot della trasparenza è molto ma molto facile.

Nel corso della settimana le Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato si esprimeranno attraverso un parere sul Freedom of Information Act (diritto di accesso ai dati della Pubblica amministrazione, Foia) approvato in via preliminare dal governo il 20 gennaio. Benché non vincolante, il parere del Parlamento potrà essere un segnale fondamentale lanciato all’esecutivo. Come sottolineato da Federico Anghelé di Riparte il Futuro

ci aspettiamo un segnale forte dal Parlamento che faccia proprie le perplessità già espresse dal Consiglio di Stato e da tutti quei cittadini che sottoscrivendo la petizione di Foia4Italy hanno chiesto una profonda revisione del testo approvato dal Consiglio dei ministri. Il Freedom of Information Act non può essere solo un’etichetta senza sostanza ma deve invece essere uno strumento fondamentale per prevenire la corruzione rendendo trasparente la Pa. Chiediamo ai parlamentari che si pronunceranno sul Freedom of Information Act di farlo con chiarezza: il testo va modificato, mettendo al centro le esigenze del cittadino e non quelle della Pa”.

Insomma, non è ancora detta l’ultima sul FOIA. Secondo il nostro Guido Romeo

l’elaborazione di questa legge è stata tormentata e ha prodotto un testo non in linea con la legge delega della riforma Pa e già cassato dal consiglio di StatoC’è ancora uno stretto margine per migliorare e spero che Camera e Senato diano indicazioni al governo in questo senso. Questa legge non solo non può chiamarsi un Freedom of information Act, ma rischia di peggiorare ancora la scarsa trasparenza che c’è in italia togliendo diritti ai cittadini e mettendo in difficoltà le amministrazioni che invece vogliono essere virtuose”.

Condividete il video e firmate la petizione di FOIA4Italy per una vera legge sul diritto di accesso!

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