Chiedi v. PEC: programmatori, abbiamo bisogno di voi!

Open Source Prescription - opensource.com - via Flickr
Open Source Prescription – opensource.com – via Flickr

Questa è una richiesta di aiuto. Ma è anche una sfida di civic-technology.

Dal 2012 Diritto Di Sapere si occupa di tutelare il diritto di accesso alle informazioni e incrementare la trasparenza in Italia. Crediamo che non si possa lasciare esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni la prerogativa di scegliere quali informazioni rendere disponibili e pensiamo che attraverso lo sviluppo di una cultura dell’accesso sia possibile sostenere la trasparenza,  l’imprenditoria digitale, progetti di big data e di data journalism.

Per questo, lo scorso Febbraio abbiamo lanciato Chiedi, una piattaforma di social mailing completamente gratuita, che guida cittadini, attivisti e giornalisti nell’invio delle richieste di accesso ai documenti delle pubbliche amministrazioni. Chiedi si basa sul software open source Alaveteli sviluppato dall’inglese My Society che ha dato vita a progetti di successo quali AskTheEU e What Do They Know.

Fin dall’inizio, tuttavia, la localizzazione della piattaforma ha incontrato un grosso ostacolo tecnico: la Posta Elettronica Certificata.

L’amministrazione pubblica italiana, infatti, utilizza quasi esclusivamente il sistema di PEC per comunicare con i cittadini sebbene la diffusione di questo strumento sia ancora limitatissima tra gli italiani. Allo stato attuale questa tecnologia, nata per dare maggiore sicurezza nelle comunicazioni, si è dimostrata piuttosto limitante dal punto di vista del diritto di accesso poiché le caselle PEC comunicano solo tra loro: in altri Paesi, al contrario, per inviare richieste di accesso basta una semplice mail o addirittura è possibile utilizzare i social media.

Inoltre, da quando non esiste più un sistema di Posta Elettronica Certificata gratuito, i cittadini che intendono inviare richieste di accesso devono sottoscrivere un abbonamento con provider privati. In parole povere, bisogna necessario pagare per comunicare con la Pubblica Amministrazione. Bisogna pagare per poter esercitare un proprio diritto.

Il software Alaveteli non riesce a gestire questo tipo di comunicazioni: le richieste di accesso verso indirizzi PEC vengono rimbalzate al mittente. Finora abbiamo lavorato a un sistema manuale che consentisse di fare arrivare la richiesta alle caselle di posta elettronica della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, questo metodo comporta il nostro intervento costante e l’utilizzo di più indirizzi. Sebbene sia al momento l’unica soluzione, questo meccanismo è contrario al nostro obiettivo di promozione di una cittadinanza attiva: vogliamo che i cittadini  e abbiano la possibilità di un contatto diretto con le pubbliche amministrazioni senza l’appesantimento di una nostra mediazione.

Abbiamo quindi bisogno dell’aiuto di un po’ di sviluppatori che voglia cimentarsi in questa sfida di civic-tech e lavorare all’adattamento della piattaforma Chiedi affinché questa possa gestire l’invio di email a indirizzi di Posta Elttronica Certificata. Alaveteli è basato principalmente su Ruby e usa Git come sistema di controllo.

Se siete interessati scriveteci a info@dirittodisapere.it

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